sabato 30 marzo 2013

ll Violino di Albert Einstein


Albert Einstein
La Storia

Il legame tra Einstein e la musica è molto forte.

La madre di Albert Einstein, Pauline, era una pianista di talento e, questo aspetto risultò molto rilevante ai fini dell’entusiasmo con il quale il piccolo Albert si avvicinò alla musica.
All’età di 6 anni Einstein inizia a studiare il violino e, all’età di 13 anni eseguiva le prime sonate di Mozart. Da questo momento in poi non prenderà più lezioni di musica, ma continuerà a suonare il suo violino.
Quando si trasferì ad Aarau in Svizzera nel 1895 per completare la sua istruzione, dedicò molto del suo tempo alla musica, in particolare svolse un durissimo lavoro di studio sulla sonata in Sol maggiore per violino di Brahms, a seguito della

sabato 23 marzo 2013

5 motivi per insegnare il violino al Tuo bambino


Non è raro, sentire che i genitori vorrebbero che  i loro figli a imparassero a suonare strumenti musicali, quando sono molto giovani. Uno degli strumenti più selezionati che i genitori vogliono che il loro bambino impari a suonare è il violino!
Con tanti strumenti tra cui scegliere, ci si può chiedere perché tanti genitori hanno scelto di lasciare che i loro bambini imparino il violino. Se sei un genitore, e ancora ti stai chiedendo se i vostri figli dovrebbero prendere un violino, allora questo articolo fa per voi.
Imparare a suonare il violino aiuta in molte aree della vita, di diverso c'è solo l'apprendimento della musica. Qui ci sono 5 motivi per cui si dovrebbe lasciare che il vostro bambino impari a suonare il violino .
5 motivi per Let Your Kid saperne di Violino

domenica 10 marzo 2013

Il segreto di Paganini


Da Nicolò Paganini a Francesco Sfilio: la scuola ritrovata
Il 12 luglio 2000 il "Secolo XIX", quotidiano genovese, con un articolo di Giorgio de Martino annunciava la scoperta di un falegname, Giuseppe Gaccetta, che rimasto nel silenzio per oltre sessanta anni era in possesso di una tecnica violinistica che, insegnatagli dal suo Maestro Francesco Sfilio, affondava le sue radici fino a Nicolò Paganini.
Un'affermazione incredibile, destinata, come sempre accade in casi come questi a gettare luci e ombre su questa vicenda, se non fosse che a supporto di tutto ciò esiste un'incisione a dir poco strabiliante di nove capricci eseguiti da un poco più che diciassettenne Gaccetta nel 1931.
Nicolò Paganini

Egli stesso a questo proposito e riguardo alla sua vicenda dice: " 'I capricci' furono incisi per strada! In uno dei primi negozi di registrazione genovesi in Piazza della Meridiana. Passai davanti al negozio per caso (c'era un cartello con su scritto: " registrate la voce dei vostri cari") e il proprietario m'invitò a registrare qualcosa. Posso fare i Capricci di Paganini, dissi io. Lui allora mi portò davanti al rullo di cera ed io cominciai. Ne suonai nove, uno di seguito all'altro. Era il 1931. Dico che furono registrati per la strada perché, prima che l'incisione fosse ripulita, si poteva sentire, sullo sfondo, il rumore di un autobus che passava".
All'epoca Gaccetta studiava intensamente, fino a 12-13 ore al giorno. Nonostante quest'impegno e la coscienza dei traguardi raggiunti, non decise di completare il ciclo dei capricci: sarebbe stata la 1 ° incisione mondiale dell'intera serie (si tratta in ogni caso, per quanto riguarda i numeri 5,7,11,15,19, del documento discografico più antico). "Non potevo! Sfilio non voleva che nemmeno suonassi Paganini in pubblico, figuriamoci un disco. Di quest'incisione non seppe mai nulla".
Di Sfilio, le storie della musica e le garzantine non fanno cenno. Allievo di Camillo Sivori, era nato nel 1876 girò tutta l'Europa, come virtuoso e rivale di Sarasate, fino a 27 anni, quando la sua carriera fu stroncata da un improvvisa cecità causata da un glaucoma. Nel 1916 fu invitato dal comune di Sanremo ad aprire una scuola violinistica

sabato 9 marzo 2013

Gaccetta: la storia di un talento inespresso

Giuseppe Gaccetta
Un documento UNICO !!!!
Nel 1931, al quarto anno di apprendistato, Giuseppe Gaccetta, allora diciassettenne, venne posto davanti ad un "registratore". Lui, il suo violino e questo "rullo a cera". Poteva fermarsi, durante la registrazione, ma solo tra un Capriccio e l'altro! La tecnologia di allora non consentiva manipolazioni del suono, gli unici "ritocchi" possibili erano: l'accordatura, prima di suonare e la tensione del crine, all'occorrenza. Il risultato della digitalizzazione di quel "master" è un'incisione che non può mancare nel patrimonio discografico di ogni violinista. 
[…] Dopo sessant'anni di silenzio una vicenda umana e artistica è balzata all'attenzione pubblica nell'estate 2000, portando con sé l'auspicio di un'arma vincente per Genova, la città di Paganini, ma soprattutto per la cultura musicale tutta: Giuseppe Gaccetta, musicista e falegname morto nel 2007, fu negli anni Trenta strepitoso talento ed allievo prediletto di Francesco Sfilio. Quest'ultimo, didatta clamorosamente dimenticato, spentosi quasi centenario negli anni '70, era a sua volta allievo di Camillo Sivori, unico allievo di Paganini.

lunedì 4 marzo 2013

Le origini del violino



Il violino è nato a Cremona più di quattrocento anni fa dalle mani di artigiani esperti in seguito a ricerche empiriche secolari, prendendo lentamente la forma che conosciamo oggi.  Deriva da strumenti antichi come il rebab introdotto in Europa dai Mori nell'ottavo secolo. Partendo da questi strumenti primitivi, si svilupperanno il ribeca, la giga e poi la viola da braccio. 

E' nel dicembre del 1523 che troviamo nel registro della tesoreria di Savoia, la parola violino scritta per la prima volta.